Web e emozioni

23 ottobre 2007 | scritto da: Rossella Scala | 1 Commento
L’ultima campagna promozionale di Oliviero Toscani per un marchio di abbigliamento ritrae una modella nuda, anoressica. A guardare le foto lo shock è forte e le critiche non sono mancate. Le stesse foto sono anche in internet sul sito dell’azienda, in molti blog e siti d’informazione. Il web sta contribuendo alla diffusione della campagna, mantenendo alta l’attenzione e alimentando le critiche.
Oltre ad aver scosso le coscienze di tutti verso la malattia, la campagna ha raggiunto altri obiettivi meno “nobili” ma altrettanto preziosi, tra cui: diffondere il brand, aumentarne la conoscenza tra il pubblico e infondergli personalità.
Questo è un esempio replicabile per tutte le aziende, a prescindere dal settore. Le immagini non devono essere necessariamente così forti ma il concetto è che per promuovere con efficacia il proprio marchio bisogna investire sia sui media tradizionali che nel web. Poi, entrambi devono cooperare al raggiungimento dello stesso obiettivo, cioè devono diffondere lo stesso messaggio: un marchio, un prodotto…
A monte è importante che il messaggio sia ben fatto. Il concetto di ben fatto è piuttosto complesso, interi manuali cercano di spiegarlo, alcune righe di post sono poche e possono confondere. Brevemente, è necessario che il marchio (o il prodotto)  abbia un legame con la campagna promozionale. Questo legame è più forte se è naturale ed evidente. Avrà maggiore impatto se sono coinvolte le emozioni: sgomento, ilarità, tenerezza, rabbia…
Una volta che la campagna è cominciata, bisogna far si che le persone parlino di noi, online e offline. È importante dare la possibilità al pubblico di intervenire e ancora di più ascoltarlo, per capire le loro opinioni ed emozioni, utili alla campagna successiva…
Una volta che si è attivato il passaparola, più o meno spontaneo, in Rete e fuori, l’obiettivo è raggiunto.
Per mantenere i risultati ottenuti, però, è importante fare comunicazione costantemente. I marchi si evolvono nel tempo, nei contenuti più che nella forma grafica, i prodotti si arricchiscono di nuove linee e varianti, è opportuno comunicare questi cambiamenti.

ciao

Rossella Scala
Arscolor.com customer care
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Un Commento a “Web e emozioni”

  1. Iperboss ha detto:
    In generale sono d’accordo, però non invita alla moderazione il concetto che "bisogna far si che le persone parlino di noi, online e offline" .
    Questo è un momento in cui gli urlatori hanno successo, il
    pubblico si sintonizza sul canale e aspetta che la scimmia cominci a ballare. Il contenuto passa in secondo piano, l’importante è che ci si diverta e se ne parli.
    Personaggi come Oliviero Toscani o Vittorio Sgarbi sono sopravvalutati.

    ciao
    Stefano