Sulla sentenza Apple Samsung
25 agosto 2012 | scritto da: Stefano Iotti | 3 Commenti
Qualche considerazione sulla multa di un miliardo di dollari inflitta dalla giuria californiana a Samsung per violazione dei brevetti di Apple .Importanza della sentenza.
L’evento è parte di uno scenario più significativo che vede contrapposti Apple e Google, principali attori nel mercato mobile e prossimi avversari nel lucroso business della televisione IP.
Per capirne l’importanza, bisogna sapere che la strategia di Apple, Google e Samsung prevede la proposta di un insieme di device, applicazioni e contenuti finalizzati allo sviluppo di un ecosistema tecnologico proprietario che ha lo scopo di fidelizzare il consumatore ad un unico brand che gestirà il vostro smartphone, il televisore di casa, i film che vedrete e i libri che leggerete.
La sentenza di fatto è contro Android e avrà possibili effetti dissuasivi nei confronti di altri construttori che lavorino sulla piattaforma.
Microsoft potrebbe beneficiarne. Ha un buon sistema operativo ma paga un ritardato ingresso nel mercato, idealmente potrebbe diventare un’alternativa ad Android.
Su Apple
La casa della mela sforna ottimi prodotti che hanno il merito di aver cambiato le nostre abitudini (mi riferisco principalmente a iPhone/iPad), tuttavia bisogna ricordare che i tempi del “think different” sono lontani, quasi nessuno ricorda lo Steve Jobs che difendeva l’innovazione perpetrata anche attraverso il “furto” delle idee: “Picasso had a saying: Good artists copy, Great artists steal – and we have always been shameless about stealing great ideas.“
Soprattutto i ragazzi più giovani hanno in mente SJ guru in maglione nero, artefice di oggetti del desiderio e protagonista una brutta morte che ha portato ad una consunzione pubblica del corpo che a me ha ricordato quanto avvenne con Giovanni Paolo II. Il film di prossima uscita contribuirà a rafforzarne il mito.
L’interesse dei consumatori
Nel caso specifico, chi copia lo fa per innovare: aggiungere funzioni o qualità che hanno l’effetto di migliorare il prodotto, se così non fosse questo non venderebbe e tutto finirebbe lì.
L’interesse del consumatore sta nella difesa del proprio diritto di avere prodotti sempre migliori a prezzi più bassi, la copia è spesso parte di questo processo. In sostanza, è quello che diceva lo stesso Jobs prima che Apple diventasse l’attore più importante del mercato mobile.
Credo che i consumatori a differenza dei tifosi delle squadre di calcio, dovrebbero capire che i loro interessi non coincidono necessariamente con quelli del brand, un pò come avviene nel caso della rappresentanza politica.
Invece, mi sembra di constatare che, complici i social network, le persone si organizzano in tifoserie, spesso sacrificando l’oggettività all’amore per il Brand. Ed è un male.
Articoli interessanti sul tema:
ITA
Ernesto Assante su Repubblica
http://assante.blogautore.repubblica.it/2012/08/vincitori-e-vinti/
ENG
New York Times
http://www.nytimes.com/2012/08/25/technology/jury-reaches-decision-in-apple-samsung-patent-trial.html?_r=1
TechCrunch
http://techcrunch.com/2012/08/24/hang-on-a-minute-jurors-awarded-apple-damages-without-finding-infringements/
CNN Money
http://money.cnn.com/2012/08/24/technology/apple-samsung-verdict/index.html
Stefano I.
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