Il marketing virale e le bufale sul web

8 giugno 2010 | scritto da: Ivan Galletti | Commenti Chiusi
Abbiamo già definito il marketing virale in una lezione del nostro corso di web-marketing, chi lo avesse perso può leggerlo qui http://www.thenaturalpowerofnewmedia.com/marketing-web-lezione-8-il-marketing-virale/ ; oggi desidero segnalarvi un recentissimo esempio di come questa tecnica sia capace di produrre grandi risultati di visibilità con poco, ma veramente poco, budget.

Il 27 maggio 2010 il Giro d’Italia arriva a Brescia e durante la trasmissione televisiva Giro Sera il commentatore tecnico ed ex-corridore Davide Cassani esterna il suo stupore davanti ad una bici da corsa “dopata” mostratagli da un anonimo avventore.

Si tratta di una bici dotata di motore elettrico in grado di fornire alla potenza di pedalata un apporto aggiuntivo di circa 150-200 Watt.
Ma la vera notizia, a suo dire, è che dal 2004 ad oggi qualche corridore professionista l’ha pure usata in corsa.

Dal giorno successivo su You Tube inizia a circolare un filmato in varie versioni in lingua che, prendendo spunto dal servizio RAI, accusano il campione svizzero Fabian Cancellara di avere utilizzato la bici “dopata” nelle ultime due gare vinte: il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix.



Il video include al suo interno un filmato tecnico dettagliato che ne spiega l’installazione e l’uso sulle bici da passeggio dell’azienda austriaca Gruber Antrieb GmbH con tanto di logo Gruber Assist in bella mostra (il nuovo sito è stato rilasciato con una nuova veste grafica da neanche una settimana ).

Il video di Michele Bufalino, il nome parla da se (n.d.r.), ad oggi ha superato le 2.100.000 visualizzazioni per la sola versione tradotta in inglese.  La notizia è stata ripersa dalle più autorevoli testate giornalistiche sportive online e offline, ed è anche stato creato (sempre dal buon Bufalino) un gruppo su Facebook che ad oggi conta quasi 1000 membri…

E’ o non è un ottimo esempio di marketing virale?

Il marketing virale (o viral marketing) è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta “il passaparola” (o buzz) di alcuni soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un elevato numero di utenti finali.

Il messaggio si diffonde in modo esponenziale.

È un’evoluzione del passaparola, da cui si distingue per il fatto che ad attivare l’evento è l’intervento volontario dei promotori della campagna.

Il principio del marketing virale si basa sull’originalità di un’idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione.

Come un virus, l’idea che può rivelarsi interessante per un utente viene passata ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo la conoscenza dell’idea si espande rapidamente.

Allora, che aspettate a chiederci la vostra campagna virale?

Ivan
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