E’ tempo di mettersi in gioco

19 maggio 2010 | scritto da: Maurizio Menniti | 1 Commento
farmville-jason-kingIl gioco è uno degli elementi più importanti per la crescita dei bambini. Ha una matrice pedagogica e serve anche negli ambienti animali per imparare a cacciare, difendersi e attaccare.

Tutto questo ora, almeno per gli esseri umani si è spostato online. Sembra infatti che  siano sempre di più quelli che giocano online e soprattutto scelgono i giochi social come miglior svago possibile.

Diamo qualche numero per capire la realtà di cui stiamo parlando. Solo sommando gli utenti che giocano nei primi 20 giochi social di Facebook, arriviamo a quota 330.000.000 di persone iscritte.

Trecentotrenta milioni di utenti sono circa il 30% della popolazione mondiale… La cosa che sorprende è che il 59% sono donne e l’80% supera i 20 anni di età.

Cosa sta succedendo quindi? Continuiamo a giocare come abbiamo sempre fatto, lo facciamo online e da circa tre anni a questa parte, lo facciamo online con altre persone. Giochi come FarmVille per citare solo il più famoso, sta spopolando su Facebok. Siamo diventati tutti allevatori, coltivatori.

Il gioco soddisfa nostre esigenze, come quella di misurarsi, mettersi alla prova. Con i giochi social soddisfiamo anche altre esigenze come quella di collaborare/condividere e anche quella molto sentita, di primeggiare, di far vedere di essere i più bravi e diventare leader di un gruppo.

Il fenomeno quindi, perché di fenomeno si tratta, non può più essere trascurato. Il volume d’affari è impressionante, basti pensare all’immenso capitale che ruota intorno al poker online. Molto player importanti come Sisal e altri lo hanno capito e man mano stanno trasportando il loro business sulla rete.

Parlando di social vengono sempre in mente cose come YouTube o Facebook, da molti, soprattutto dalla concorrente TV, sono visti come delle minacce.
In realtà il fenomeno è più complesso, si tratta di un attitudine, di un modo di essere. Gli esseri umani hanno l’istinto di socializzare, di fare comunità. Internet che è il media più moderno, paradossalmente soddisfa un bisogno primordiale.

Le aziende lo stanno cominciando a capire e cercano di offrire sempre più sistemi di condivisione e collaborazione. Purtroppo il tessuto economico italiano fatto per la gran parte di piccole e medie imprese, non arriva a comprendere i cambiamenti in atto e vanno avanti con la vecchia concezione dell’imprenditore che fa tutto da solo. Ma ignorare tutto questo, significa dover rincorrere i concorrenti stranieri, USA in primis e perdere per l’ennesima volta un opportunità che viene offerta dalla rete. E come sempre viene offerta gratis!

Ciao,

Maurizio Menniti.
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Un Commento a “E’ tempo di mettersi in gioco”

  1. stefano ha detto:
    Ho letto con attenzione l’articolo. D’accordo su tutto tranne che sull’ultima frase, cito “..e come sempre viene offerta gratis!”.

    Per fare un esempio: Zynga (la società che sviluppa Farmville) ha fatturato circa 250 Milioni di dollari 2009 . Vedi qui http://www.businessinsider.com/zygna-revenues-are-closer-to-250-million-says-banker-2009-10 .

    Gratis? Parliamone.

    Ciao