Brand loyalty e brand reputation 2012

19 marzo 2012 | scritto da: Stefano Iotti | 1 Commento
Leggendo l’interessante rapporto 2012 di Comscore sull’evoluzione dei device mobili non ho potuto fare a meno di notare la volatilità degli attori che partecipano al mercato. Apple che fino a pochi anni fa era un’azienda di nicchia, è diventata mainstream.
Due anni sono stati sufficienti a Nokia e Blackberry per passare dallo stato di leader a quello di aziende il cui futuro è incerto; ancora meno tempo è bastato a Samsung per conseguire un successo tanto rilevante da “insidiare” Apple. E potrei continuare citando Sony, Nintendo, eccetera..

Fattori d'acquisto smartphoneIl grafico rappresenta l’elenco dei fattori d’acquisto riferiti agli smartphone sul mercato americano. Troviamo la brand soltanto all’ottavo posto.

Per quale ragione oggi il valore della brand loyalty appare diminuito rispetto al passato ?

Due le ragioni principali: euristica e web2.0.

Euristica = strategia che ignora parte delle informazioni allo scopo di giungere più velocemente ad una scelta.

Usiamo abitualmente strategie euristiche per semplificare le decisioni; per compiere scelte razionali dovremmo conoscerne tutte le variabili e disporre un tempo infinito.
Gli stereotipi sono un esempio dell’applicazione del ragionamento euristico: se volessi comprare un’auto, potrei immaginare che la Volkswagen Golf sia molto affidabile anche senza averne esperienza diretta.
La nostra capacità di giudizio è influenzata da informazioni che abbiamo precedentemente raccolto e che riutilizziamo organizzandole in categorie e adattandole alla situazione specifica.

Web 2.0 = partecipazione degli utenti al dialogo in rete attraverso la produzione di contenuti e l’interazione.

Il web 2.0 ha aumentato drammaticamente la possibilità per il compratore di acquisire informazioni sul prodotto. Oggi, un acquirente che desiderasse acquistare la Volkswagen Golf ne approfondirebbe la conoscenza in rete, rimanendo influenzato dalle opinioni degli utenti.
Questo non significa che la brand abbia cessato di essere importante, tuttavia è facile immaginare che la sua capacità di influenza all’interno delle nostre strategie euristiche sia diminuita all’aumentare delle informazioni utili a compiere una scelta razionale.

Ne consegue, che rispetto a qualche anno fa la brand loyalty sia diventata più volatile in quanto maggiormente dipendente dalla qualità del prodotto (e dalla reputazione che ne discende).

 

A presto.
Stefano I.
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Un Commento a “Brand loyalty e brand reputation 2012”

  1. andrea bez. ha detto:
    ciò che mi colpisce di più è la velocità di tutto questo processo, di “salita & discesa” di un marchio/azienda.
    E questo non fa che:
    - far sempre dormire preoccupati chi è in vetta
    - far sempre sperare chi è nelle retrovie.

    Tutto è possibile nel web 2.0, e anche molto velocemente. :-)

    ab