“Ciao dove sei?” Inutile, c’è la geolocalizzazione!
22 ottobre 2010 | scritto da: Maurizio Menniti | Commenti Chiusi

I telefonini di ultima generazione sono tutti corredati di Gps che individuano esattamente la posizione dove ci troviamo. Il telefono cellulare è sempre con noi, ci da un senso di libertà. Il cellulare adesso è anche collegato ad internet, costantemente o on demand.
Ecco da dove nasce la geolocalizzazione: dall’incrocio tra il Gps e Internet. Con il primo veniamo localizzati, con il secondo possiamo far sapere a tutto il mondo dove ci troviamo in un dato momento.
Di conseguenza non è più necessario chiedere al mio amico dove si trova perché lo so già, lo ha comunicato lui sui social network
Si tratta di una estremizzazione con la quale intendo dire che con la geolocalizzazione sono nati anche i geo social network, sfruttando proprio questa tecnologia. Mi viene in mente Gowalla e, in Italia il più popolare di tutti: Foursquare
Questo aggregatore in costante crescita, consente la registrazione su internet ma poi chiede l’installazione di un software sul cellulare. Per adesso solo iPhone, Black Barry e i telefoni che utilizzano Android ma presto arriveranno anche gli altri.
Come funziona?
Semplice! Ogni volta che ti colleghi all’applicazione con il tuo telefono, comunichi la posizione in cui ti trovi. Ti viene chiesto inoltre di fare il check-in e scrivere una breve recensione (200 battute) sul posto in cui ti trovi: museo, hotel, ristorante, città, ecc. Se ne fai tanti in uno stesso posto puoi diventare major (sindaco) ovvero colui il quale ne sa di più del posto stesso ed essere opinion leader dell’argomento.
Risvolti positivi?
Stiamo assistendo alla nascita della più grande guida online scritta direttamente dagli utenti. Posso sapere le informazioni essenziali di un hotel prima ancora di metterci piede. Se entro in un ristorante posso sapere qual è la loro specialità o il piatto da evitare. Fantastico! E tutto questo non arriva da guide spesso colluse, ma da miei “amici” che ci sono stati e hanno provato in prima persona. Il tutto da un telefono cellulare. Il vantaggio è proprio questo, il PC non è sempre con noi mentre il telefono si!
Risvolti negativi?
La privacy ovviamente, tutti sanno dove ti trovi e questo strumento ha anche tendenze narcisistiche. C’è una voglia matta di farsi vedere e recensire con il rischio di abusarne.

Ad ogni modo, la geolocalizzazione integrata con i canali social sta sviluppando nuove forme di interazione, e di certo non poteva mancare la possibilità di trovare la propria anima gemella. Negli USA, (ma anche in Italia sta muovendo i primi passi) è nato da un po’ il proximity dating (incontri romantici) che permette di comunicare la propria posizione e di verificare se intorno ci sono altri single disponibili ad incontri, con tanto di profilo e foto da poter consultare. Mobnotes ha lanciato la sua applicazione per iPhone che consente di visualizzare anche la foto della persona nei paraggi. Insomma potrebbe bastare girare l’angolo perché Cupido scocchi la sua freccia J.
Quindi dal mondo reale ci siamo spostati al modo virtuale e ora con la geolocalizzazione ci si sposta nuovamente nel mondo reale per gli incontri di persona.
Tutto questo nel prossimo futuro verrà integrato con i motori di ricerca che ci consentiranno di cercare anche gli amici oltre che i file, come scritto in un precedente post. Intanto anche Google (e chi sennò) ha lanciato Google Latitude che grazie a Google Maps consente di visualizzare gli amici che sono nei paraggi e di poterli contattare in tempo reale con SMS, istant message e telefonate.
La cosa che mi incuriosisce è vedere come il marketing ci arriverà, con quali servizi e promozioni. Penso ai ristoranti che offriranno pasti gratis ai “sindaci” che scriveranno ottime recensioni o alle catene di hotel che ingaggeranno un agenzia che offrirà mille recensioni a tot prezzo.
Spero che tutto questo non avvenga, che la rete si preservi e che le agenzie offrano solo ottimi servizi di marketing di prossimità ai clienti che si trovano in zona. Come i nostri
Alla prossima.
Maurizio Menniti (client manager @ Arscolor Interactive)
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